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ITER PER
IL CAMBIO DEL
PRESIDENTE
- LEGALE RAPPRESENTANTE
DEL
CIRCOLO
In queste settimane molti parroci stanno
cambiando parrocchia o sede per il proprio incarico. Questo comporta per
alcuni Circoli o Associazioni la necessità di sostituire il Presidente.
Indichiamo le procedure per la sostituzione del
Presidente del Circolo, che, come specificato nello Statuto, può avvenire
per dimissioni, per vacanza causata da qualsiasi motivo oppure per la
decadenza del Consiglio direttivo.
La procedura è la stessa quando il Presidente del Circolo o
dell'Associazione è un laico, ma qui prendiamo in considerazione in
particolare il caso in cui il parroco o il curato è Presidente del
Circolo e viene trasferito da una Parrocchia all’altra o ad un nuovo
incarico. Occorre in questo caso che presenti per coerenza le dimissioni
scritte, anzitutto per correttezza nei confronti dei soci del circolo e
nei confronti del nuovo parroco, ma anche per rispetto nei confronti della
nuova comunità o realtà in cui il sacerdote va ad inserirsi.
A questo punto si aprono due strade,
differenti per il tipo di statuto in vigore nel Circolo o Associazione:
1 - se lo statuto è conforme al Decreto
Legislativo n° 460 del 4 dicembre 1997 "Riordino della disciplina
tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative
di utilità sociale"
2 - se è anche stato adeguato alla Legge
28/02 - Finanziaria 2003 art. 90 "Disposizioni per l'Attività
sportiva dilettantistica" divenendo anche Associazione Sportiva
Dilettantistica (ASD).
Caso 1 (circolo
o Associazione con statuto non aggiornato alla legge 289/02, quindi non ASD).
Nel primo caso il Consiglio del
Circolo/Associazione reintegra il consigliere uscente (il posto lasciato vuoto
dal presidente parroco) con il primo dei non eletti dall'ultima assemblea
elettiva, o quello seguente fino ad esaurimento dell'elenco dei non eletti. Il
Consiglio così reintegrato elegge il nuovo Presidente (che non può essere
allora il nuovo parroco). Se mancano i non eletti, oppure nessuno accetta di
subentrare in consiglio, oppure si è orientati ad assegnare la carica di
Presidente al nuovo Parroco, si convoca un’Assemblea straordinaria Elettiva
(anche per l'elezione di un solo consigliere, oppure per il rinnovo completo
di tutto il direttivo se la sua scadenza fosse ormai prossima, oppure per
dimissioni in blocco o della maggioranza dei suoi membri), e se si vuole l’elezione
del nuovo parroco nel Consiglio Direttivo, occorre inserirlo nella lista dei
candidati, dopo averlo tesserato per il proprio circolo o associazione. Solo
con l’elezione assembleare il nuovo parroco farà parte del consiglio, il
quale legittimamente potrà eleggerlo alla carica di presidente
Nel periodo di presidenza vacante,
entra in funzione il vice presidente, il quale ha il dovere di convocare il
consiglio per ottemperare ai seguenti obblighi:
-
prendere atto e accettare le dimissioni del
presidente con apposito verbale,
-
proclamare consigliere il primo dei non eletti
all’ultima assemblea elettiva,
-
eleggere il nuovo presidente tra i membri del
consiglio reintegrato,
-
convocare l’assemblea straordinaria elettiva
nel caso in cui:
-
non sia disponibile nessuno dei non eletti
-
tra i membri del consiglio reintegrato nessuno
sia disponibile per la carica di presidente
-
il consiglio intenda proporre all’assemblea
l’elezione del nuovo parroco.
Caso 2 (circolo o Associazione ASD con statuto
aggiornato alla legge 289/02).
In questo caso la figura del Presidente è considerata dallo
statuto come un organo dell'Associazione, così come il Consiglio e
l'Assemblea dei soci. La sua elezione avviene quindi direttamente in Assemblea
con votazione separata rispetto a quella per il Consiglio direttivo. Si
procede con la convocazione di una Assemblea straordinaria elettiva e qui si
procede con l'elezione del nuovo Presidente tra tutti i soci dell'Assemblea
aventi diritto al voto attivo e passivo (l'art. 9 comma 3 dello statuto
prevede che siano maggiorenni e in regola con il tesseramento da almeno 20
giorni): tra i soci è opportuno ci sia anche il nuovo Parroco il quale nel
frattempo si sarà tesserato per il circolo o Associazione di cui andrà a far
parte.
Nel periodo di presidenza vacante, il vice presidente o, in
subordine, il Consigliere più anziano, dovrà provvedere convocazione dell’Assemblea
straordinaria entro quindici giorni, da celebrarsi nei successivi trenta,
curando l’ordinaria amministrazione fino alla celebrazione dell’Assemblea
straordinaria nei termini di cui sopra.
* * *
Si tenga inoltre presente che:
-
il parroco è responsabile civile, ecclesiale e pastorale
della parrocchia e dei beni parrocchiali, quindi anche delle attività che
il circolo svolge nell’ambito parrocchiale, e quasi sempre anche dei
beni immobili e delle strutture che il circolo usa per l’attività;
-
lo statuto, per i valori di fondo che
ispirano l’azione dell’Associazione, che,qualora alla carica di
Presidente sia eletto un laico o comunque una persona diversa dal Parroco,
almeno Presidenza Onoraria sia attribuita al Rappresentante pro-tempore
della locale comunità cristiana, il quale indica l’Assistente
Spirituale, il suo servizio pastorale nell’Associazione, non ha compiti
di gestione, partecipa a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo con
diritto di parola e di intervento, ma non di voto, essendo una carica solo
consultiva.
-
la domanda annuale del circolo per l’affiliazione
all'ANSPI, oltre che dal presidente, è obbligatoriamente sottoscritta
anche dal parroco: senza firma del parroco la domanda non può essere
accolta.
Eletto il nuovo Presidente, è necessario comunicare
ENTRO 30 GIORNI la
variazione dati del rappresentante legale del circolo / oratorio presentando
all’Agenzia delle Entrate o ad un intermediario (commercialista, ..) il modello AA5/6 (o, se il
Circolo/Associazione è
in possesso anche di Partita Iva, il modello AA7/9) insieme alla copia del
verbale (o un estratto di verbale) in cui il nuovo Presidente risulta eletto
con la fotocopia di un documento d'identità valido.
Se si è provveduto alla comunicazione
all'Agenzia delle Entrate, non è necessario trasmettere all'Agenzia delle entrate
in via telematica tramite intermediario abilitato un nuovo modello EAS nel
quale siano riportati i dati del nuovo legale rappresentante (Presidente)
entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui è stata fatta la
variazione.
Comunicare la variazione anche al proprio comune
e al preposto ufficio della provincia nel caso in cui l'associazione sia
iscritta al registro dell'associazionismo, oltre che a tutti quei soggetti
(banca, fornitori, ...) con cui l'associazione è in contatto.
Infine, comunicare i dati del nuovo Presidente
all'ANSPI trasmettendo al proprio comitato zonale ANSPI una copia del certificato
di attribuzione del codice fiscale / partita IVA rilasciato dall’ufficio con
l’indicazione del nuovo Presidente insieme ad una copia del verbale
dell'elezione e una copia di un suo documento d'identità in corso di
validità.
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