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Ogni
persona ha in sé un "homo musicus" che la spinge naturalmente
ad arrangiarsi musicalmente: ascoltando, ballando, cantando, suonando o
suonicchiando. In questo modo ogni individuo si appropria a suo modo di
elementi che rientrano poi nel percorso che ne viene a formare l'identità.
Dall'esterno si possono dunque creare condizioni in grado di favorire
questo percorso di sviluppo.
Nel mondo in cui viviamo, i progetti più giusti, rilevanti, urgenti e
condivisi dai più sono quelli relativi alla creazione di una cultura di
pace, alla ricerca di ciò che unisce al rispetto delle differenze, alla
tolleranza, alla crescita con gli altri, all'autoeducazione collettiva che
implica autodeterminazione, solidarietà, amicizia.
Noi cerchiamo di contribuire a questi progetti con un'attività musicale
fondata innanzitutto sull'insieme, secondo una metodologia didattica
praticata in molti paesi europei, ma ancora largamente sottovalutata in
Italia, dove si privilegia o si punta quasi unicamente sullo studio
individuale.
Nelle nostre scuole ogni insegnante segue anch'esso un percorso di
preparazione specialistica individuale tenendo conto delle propensioni e
valorizzando pienamente le volontà e le capacità dell'allievo, ma il
tutto confluisce sin dall'inizio in una visione d'insieme del lavoro,
educando subito i ragazzi a lavorare in gruppo, a produrre ciascuno il
massimo sforzo in un percorso comune che educa fortemente
all'autodisciplina, al rispetto degli altri e alla collaborazione.
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